Un’importante operazione antidroga è scattata il 15 gennaio 2026 nell’Alta Tuscia, portando allo smantellamento di una verosimile piazza di spaccio situata nella fitta vegetazione della località “Puntanello”.
L’intervento, coordinato dalla Compagnia Carabinieri di Montefiascone con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Acquapendente, Grotte di Castro, Bolsena, Onano, San Lorenzo Nuovo e Bagnoregio, e inserito in un ambito più ampio di prevenzione e contrasto dei reati in genere, mirava a individuare bivacchi nelle aree boschive destinati ad attività illecite connesse con lo spaccio di stupefacenti, contrastando un fenomeno che interessa anche altri ambiti del territorio.
All’alba, i militari hanno sorpreso tre uomini di nazionalità marocchina, tutti residenti fuori provincia, che dormivano in una tenda mimetizzata tra gli alberi, in un contesto di forte degrado: l’area abusivamente occupata, attrezzata con batterie, pentole, coperte e utensili da campeggio, presentava, infatti, anche numerosi rifiuti abbandonati.
Durante la perquisizione, condotta dopo un tentativo dei tre uomini di sottrarsi al controllo, sono stati sequestrati poco più di 4 grammi di hashish, quattro bilancini e materiale per il confezionamento delle dosi. I Carabinieri hanno, inoltre, rinvenuto e sequestrato una falce, una roncola, un coltello a serramanico e una mazza di ferro. I tre uomini sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, oltre ad essere denunciati per spaccio di sostanze stupefacenti, possesso di armi e oggetti atti a offendere e resistenza a pubblico ufficiale.
Viterbo, 23 gennaio 2026
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.
Il presente comunicato viene condiviso con la Procura della Repubblica di Viterbo, atteso l’interesse pubblico alla divulgazione della notizia.
